AAA Agendina cercasi!

Si, mi serve decisamente una piccola agendina, ma non di quelle in cui si annotano gli appuntamenti (che già ho), ne voglio una di quelle in cui si possono fermare nero su bianco i pensieri e le idee che ci scorrono in testa.

Ho sentito questa forte esigenza ieri sera e mi sono accorta di non poterne fare a meno, un po’ perché l’età è quella che è, insomma il primo quarto di secolo si sta facendo sentire, un po’ perché non voglio perdere tutto questo materiale che potrebbe essere utile per un qualsiasi tipo di post.

Ieri casualmente sono arrivata prima all’appuntamento pre-cinema percui mi sono seduta all’ingresso ad aspettare ed ho iniziato ad osservare un po’ di vite che mi scorrevano di fronte.

Certo che la gente è veramente strana. Cioè siamo 6 miliardi di persone con relative 6 miliardi di realtà diverse. Però quello che mi ha colpito è stato riuscire a racchiudere una parte di mondo in quei 5 minuti di attesa, e che mondo!

Non faccio in tempo a sedermi, che mi passano davanti un paio di coppie, di età diverse, ma una cattura indubbiamente la mia attenzione. Da un lato lui, moro, camicia aperta sul petto, abbronzato, e dall’altro lei con jeans lunghi e stivaletti praticamente invernali, ma di un colore celeste shokking che faceva molti estivo.

Subito dietro di loro è passata l’antipodo la classica ragazza chi se ne frega se fuori è -10°C, è luglio percui esco in supervestitino corto e infradito.E poi poco distante da lei un tipo strano, alquanto simpatico con un cappello davvero singolare.

Insomma in quei pochi minuti ho incrociato lo sguardo con una trentina di persone, vario sesso, varie età, varie provenienze sociali, ma tutte uniche nella loro specie.

Insomma vi prometto che comprerà questa famigerata agendina e la frequenza dei miei post non potrà che aumentare.

Stay tuned!

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Incontri fortuiti

Vi è mai capitato di vedere persone anche solo per un attimo e fantasticare su di loro? Niente di male. Ciò fantasticare a 360° su chi sono, cosa fanno, dove stanno andando…

Una delle scena più classiche in cui mi capita di farlo, ammesso che non sia di fretta, è la fatidica sosta al semaforo.

Avete presente quegli incroci immensi nell’ora di punta. Ecco quelli. Sono i migliori. Quelli in cui sei fermo in attesa che scatti il verde e vedi passare accanto a te un sacco di macchine e persone diverse.  Adoro tutto questo. Vedermi scorrere il mondo accanto e provare ad osservarlo attraverso il finestrino.

Sono  un esempio di quel tipo di situazioni in cui, se hai un vicino di fila carino, speri che in qualche modo il semaforo si fulmini o resti per qualche strano motivo rosso per un sacco di tempo.

Gli incontri che si possono fare ai semafori sono fra i più svariati.  Giovani, anziani, bambini, uomini, donne e perfino animali.

La situazione top è quella in cui il tuo vicino di fila è giovane, carino, abbordabile, insomma uno di quelli su cui ci faresti pure un pensierino. E lui vede te. E tu vedi lui. E ovviamente tempo un millisecondo ed ognuno torna a far finta di niente, senza dar troppa importanza alla nuova conoscenza.

Poi magari adotti la tattica: “vediamo se attraverso lo specchietto riesco a sbirciare se mi sta ancora guardando”. La tattica del voglio vedere, ma non sto guardando. Insomma in quei due minuti di semaforo rosso ti partono in testa un susseguirsi di pensieri a cui spesso non riesci a dare un capo ed una coda.

E poi….. E poi verde. MANNAGGIA!

E voi incontri del terzo tipo?