Un post DOC!

Questo post è fatto a mano. Nel vero senso della parola. Sotto l’ombrellone, in spiaggia, ho preso in mano carta e penna e mi sono immersa nella scrittura, (complice anche il fatto di aver già finito Wired).

Insomma tornare a scrivere “a mano” è un po’ come fare il primo bagno della stagione, tanto per restare in tema.

Sono uscita di casa chiedendo se l’Ipad era già nello zaino perché più di tre ore senza collegamento oramai è impensabile starci.Ipad preso, possiamo andare!

E così eccomi qui che osservo i tipi da spiaggia. La popolazione balneare si divide in due parti; da un lato i super atletici, che noti subito che hanno trascorso mesi di sofferenza in palestra, dall’altro lato, gli altri, comuni mortali, quelli che non hanno bisogno del fisico per attrarre l’attenzione (Ok, lo ammetto preferisco questi 🙂  )

Poi ci sono loro, che si alternano fra una pista con le biglie ed un paio di castelli di sabbia. Loro i futuri forse palestrati, ma che per adesso sono semplicemente quelli “da morsi”:  i cuccioli.

E poi: “Ciambelle, bomboloni…” E’ l’ora della merenda.

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“Babbo sono GEEK, ma non è una malattia!”

48 ore, 2 pc, ci di cui 1 MAC, 1 Ipad, 1 Ipod touch e Wired.

E’ questo più o meno lo scenario che si delinae quando raggiungo i miei alla casa al mare.

Me ne sto tranquillamente seduta sotto la verande a leggere Wired ed ecco che ti spunta una presenza inquietante alle mie spalle.

“Che significa Geek?” (Domanda di un padre tecnologico, ma non ancora aggiornato alla versione 2.0)

“Io sono Geek, babbo!” 

La perplessità lo assale.

Ci riprovo. “Geek è un po’ meno di Nerd!”

Sulla parola Nerd praticamente sbianca. “Un po’ meno di cheeeee?”

Mi armo di pazienza è faccio l’ultimo tentativo: “Geek è qualcuno che ama ed utilizza la tecnologia ma che al tempo stesso riesce ad avere una vita sociale.”

Babbo: “Lo sai a me cosa mi sembri…. Una BEEP

Ok, forse non l’ho convinto.

To be continued…

AAA Agendina cercasi!

Si, mi serve decisamente una piccola agendina, ma non di quelle in cui si annotano gli appuntamenti (che già ho), ne voglio una di quelle in cui si possono fermare nero su bianco i pensieri e le idee che ci scorrono in testa.

Ho sentito questa forte esigenza ieri sera e mi sono accorta di non poterne fare a meno, un po’ perché l’età è quella che è, insomma il primo quarto di secolo si sta facendo sentire, un po’ perché non voglio perdere tutto questo materiale che potrebbe essere utile per un qualsiasi tipo di post.

Ieri casualmente sono arrivata prima all’appuntamento pre-cinema percui mi sono seduta all’ingresso ad aspettare ed ho iniziato ad osservare un po’ di vite che mi scorrevano di fronte.

Certo che la gente è veramente strana. Cioè siamo 6 miliardi di persone con relative 6 miliardi di realtà diverse. Però quello che mi ha colpito è stato riuscire a racchiudere una parte di mondo in quei 5 minuti di attesa, e che mondo!

Non faccio in tempo a sedermi, che mi passano davanti un paio di coppie, di età diverse, ma una cattura indubbiamente la mia attenzione. Da un lato lui, moro, camicia aperta sul petto, abbronzato, e dall’altro lei con jeans lunghi e stivaletti praticamente invernali, ma di un colore celeste shokking che faceva molti estivo.

Subito dietro di loro è passata l’antipodo la classica ragazza chi se ne frega se fuori è -10°C, è luglio percui esco in supervestitino corto e infradito.E poi poco distante da lei un tipo strano, alquanto simpatico con un cappello davvero singolare.

Insomma in quei pochi minuti ho incrociato lo sguardo con una trentina di persone, vario sesso, varie età, varie provenienze sociali, ma tutte uniche nella loro specie.

Insomma vi prometto che comprerà questa famigerata agendina e la frequenza dei miei post non potrà che aumentare.

Stay tuned!

Come nasce un post?

Avete presente quella strana sensazione indefinibile di noi geek, perché in fondo oramai lo sono, che ti prende quando vuoi scrivere a tutti i costi qualcosa sul tuo blog ma non sai che tipo di post tirare fuori dal cappello.

Ecco spesso mi capita di avere un po’ la sindrome del foglio bianco, di avere tante idee ma di non riuscire bene a concretizzarne nemmeno una.

E la domanda che mi faccio è:

“E adesso che gli racconto?”.

Così provo spesso a non pensarci. Un po’ come quando cerchi freneticamente una cosa e non ti accorgi averla sotto il naso.

Ok non ci penso così poi mi viene in mente.

E spesso in effetti è così, magari vedo un articolo, un post di qualcun altro, mi capita qualcosa su cui riflettere insomma the show must go on…. E poi va a finire che qualche riga la butto giù.

I vostri post invece come nascono?

I postumi social

I postumi social di una cena fra geek twitteri sono peggiori dei postumi da sbronza, perché ti resta addosso quella sana sensazione di voler fare di più, di voler oltre passare il limite che ti sei autoimposta.

Così ieri sera dopo una super cena fra amici con tanto di pizzino e limoncello nei freschi dintorni di Firenze, me ne sono tornata a casa con la voglia di aprire una pagina facecbook su questo blog e fosse tutta qui, potremmo anche starci.

Il brutto/bello è che avrei pure voglia di comprarmi un dominio e di provare a fare le cose un po’ più per bene, provando a

 

dare un minimo di regolarità a quello che scrivo, visto che infondo le idee non mancano, forse un pochino il tempo…Ma come disse qualcuno, “Se vuoi, puoi!”

Voi, avete qualche suggerimento  (tecnico e non solo)? Devo iniziare a preoccuparmi di me stessa?

Una vacanza sempre più 2.0

 Oramai ci siamo, passato anche il 23 giugno è ufficialmente arrivata l’estate e cosa c’è di meglio che andarsene un po’ al mare o in montagna? Se poi riesci a connettersi ad un wifi gratuito dal tuo ombrellone o dalla riva del lago è ancora meglio.

Dopo il 1 gennaio, data in cui sono caduti gli obblighi del decreto Pisanu, collegarsi senza fili è diventato più facile. Così questa sarà ricordata come la prima estate wifi free. Molte le località balneari e non solo che hanno deciso di offrire il wifi come ulteriore confort per i loro clienti.

Un’Italia che sta diventando sempre più free, almeno per quanto riguarda il wifi. Si va dagli oltre 200 stabilimenti balneari di Cervia e di Milano Marittima, che hanno aderito a questa iniziativa passando poi ai 500 hot spot fra Trento, Bolzano e Zone dell’Alto Garda.

Una vacanza sempre più organizzata on line: traghetti, treni, aerei, alberghi, case sono sempre più prenotati via web.

E voi che turisti 2.0 siete?

Metti una mail di Margherita Hack

Oggi giornata tranquilla, nel senso che nelle ultime 48 ore me ne sono stata tranquillamente in attesa di una mail o di una chiamata (e non è quella del signore…), da parte dell’azienda in cui a breve spero di iniziare il tirocinio. Insomma della serie sempre la “Burocrazia ti tappa le ali”.

Poi però, sul finale, la giornata ha preso una svolta decisamente positiva.

Ieri non sono andata al Working Capital a Firenze, ma ho seguito uguamente l’evento via streaming tra l’altro è stato veramente molto interessante.Fra i vari ospiti che sono intervenuti c’è stata anche una certa astrofisica che risponde al nome di: MARGHERITA HACK, che attraverso un video ha detto la sua opinione sull’innovazione e sull’importanza dei giovani per lo sviluppo del futuro dell’Italia.

Premetto che adoro la Hack e mi è capitato di assistere ad una sua conferenza qualche anno fa ai tempi del liceo, in cui parlava di come nasce una stella. Nonostante le parole difficili e i concetti un po’ complicati,  è riuscita ad attirare l’attenzione di una platea gremita di giovani, che non potevano far a meno di ascoltare con piacere, quasi fosse una storia, la nascita dell’universo.

Insomma una  donna che conosce un sacco di cose, ma che riesce anche a renderle accessibili ai comuni mortali ed è capace di trasmetterti una voglia di fare ed un’energia e speranza di cui pochi sono capaci.

Morale della favola stamani mi sono rivista il video un paio di volte. E più ascoltato quello che diceva e più nasceva dentro di me la voglia di dirle: GRAZIE.

Si grazie, non solo perché è una persona di quelle rare e di cui purtroppo ce ne sono rimaste veramente poche, ma grazie soprattutto per quello che fa e per il fatto di rendermi orgogliosa di essere italiana.

Così mi sono messa alla ricerca della sua mail e ho buttato giù due righe, in cui le ho raccontato di essere un’aspirante ingegnere e di aver avuto la possibilità di trascorrere due mesi a studiare in una università americana (University of Illinois), di aver visitato il MIT e la Harvard University e di essere poi tornata in Italia, consapevole che qui le cose vanno in modo completamente diverso; ma soprattutto che non c’è una grossa voglia di investire sui giovani e su coloro che hanno voglia di fare. Allo stesso tempo però, ho confessato di voler lavorare in Italia, sperando di averne l’opportunità.

Poi ho chiuso più o meno così:

“L’esperienza all’estero è stata fantastica ma, se ne avrò l’occasione, preferirei lavorare qui in Italia una volta laureata, perchè sono orgogliosa di essere Italiana e lo sarò fino a che nel nostro Paese ci saranno persone come lei, che hanno dedicato la vita alla scienza e che non si sono ancora stancati di farlo.

Persone genuine, da cui tutti noi giovani dobbiamo prendere esempio per riuscire a diventare artefici del nostro futuro.

Grazie mille per tutto quello che ha fatto e per quello cha farà, per la passione che dimostra ogni giorno e per renderci e rendermi orgogliosa di essere Italiana. Buon Lavoro”

 Poi, forse anche un po’ timorosa, infondo sono una chiunque che manda una mail ad un GURU della scienza, ho cliccato su invio.

Non appena inviata la mail ho pensato che al 90% non mi avrebbe risposto, infondo non avrebbe nemmeno avuto tutti i torti. Mi sono detta: “Sara, lei è lì che chi sa a cosa starà lavorando e cosa starà studiando, e soprattutto quante mail riceverà al giorno da persone più illustri di te, figurati se ti risponde…”

Ok non mi importa, mi basta anche soltanto che legga e che sappia quello che penso.

Volete sapere come è andata a finir. Tempo nemmeno tre ore ho aperto la posta ed ho trovato questo:

Margherita Hack, uno dei miei idoli fin dai tempi del liceo, ha risposto ad una mia mail nemmeno in tre ore e mi ha fatto gli auguri per il mio futuro.

Adesso la mail è stampata in bella vista sulla mia scrivania e tutte le volte che mi demoralizzerò perché sto studiando e non riesco, penso che ci darò un’occhiata.

Insomma una giornata qualsiasi si è trasformata in una super giornata.

Grazie Margherita!

Vi posto una della interviste più carine che ho trovato sul web: